1. Premessa
La Legge di Bilancio 2024 (L. 213/2023) introduce l’obbligo per le imprese di stipulare un’assicurazione per coprire i danni alle proprie immobilizzazioni materiali causati da calamità naturali in Italia.
L’obiettivo è condividere i costi tra Stato e imprese.
Il termine per adeguarsi è il 31 marzo 2025.
2. Soggetti obbligati
Devono stipulare l’assicurazione:
– Imprese con sede in Italia o stabile organizzazione in Italia, iscritte al Registro delle Imprese (in assenza di specificazioni sia sezione ordinaria sia speciale). Sono comprese anche le società tra professionisti, non le associazioni professionali
Sono esenti soltanto le imprese agricole, coperte dal Fondo mutualistico nazionale e I professionisti.
3. Beni coperti/esclusi
L’assicurazione riguarda, anche se in leasing, locazione o comodato:
– Terreni e fabbricati
– Impianti e macchinari
– Attrezzature industriali e commerciali
mentre sono esclusi:
– Beni già coperti da altra polizza.
– Immobili abusivi o senza autorizzazioni.
– Beni dell’attivo circolante (es. magazzino).
4. Eventi coperti
L’assicurazione copre danni causati da:
– Terremoti
– Alluvioni
– Frane
– Inondazioni
– Esondazioni
Esclusioni:
– Danni dovuti a intervento umano.
– Danni da guerra, terrorismo, sabotaggi.
– Danni da nucleare, armi, inquinamento.
5. Condizioni delle polizze
– Premi assicurativi: calcolati in base al rischio e aggiornati periodicamente.
– Scoperto (quota del danno a carico dell’impresa):
– Fino a 30 milioni €: max 15% del danno.
– Oltre 30 milioni €: da concordare.
– Massimale (importo massimo risarcibile):
– Fino a 1 milione €: copertura totale.
– Da 1 a 30 milioni €: copertura del 70%.
– Oltre 30 milioni €: da concordare.
6. Termini per adeguarsi
– Imprese: entro 31 marzo 2025 (31 dicembre 2025 per pesca e acquacoltura).
Le Assicurazioni devono adeguare i contratti entro 29 marzo 2025, aggiornando le polizze già in essere al primo rinnovo utile.
7. Sanzioni
Le imprese inadempienti (privi di copertura o con copertura non conforme alla legge) sono a rischio di esclusione o riduzione di agevolazioni pubbliche – compresi eventuali ristori proprio in occasione di eventi catastrofali – mentre le assicurazioni che rifiutano la copertura avranno una multa da 100.000 a 500.000 euro.
Vi invitiamo pertanto a consultare il vostro assicuratore per le opportune valutazioni in merito


